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Varianti di stampa delle carte Pokémon 1st Edition del Base Set Wizards of the Coast, particolarità ricercate dai collezionisti
Curiosità10 aprile 20266 minMaxime

Varianti di stampa carte Pokémon 1st Edition: la storia

Dietro ogni carta 1st Edition si nasconde una storia di stampatori, di differenze invisibili a occhio nudo e di cacce al tesoro per collezionisti appassionati.

Varianti di stampa delle carte Pokémon 1st Edition: un mondo a parte

Esiste una categoria di collezionisti che non si accontenta di cercare una carta rara. Cercano la versione giusta di quella carta rara. Nel mondo delle varianti di stampa delle carte Pokémon 1st Edition, due esemplari visivamente identici possono avere storie, e valori, radicalmente diversi. Tutto si gioca su dettagli che l'occhio non esperto non vedrà mai. Una sfumatura di font. Una leggera differenza di texture. Un punto su un simbolo. Benvenuti in una delle rabbit hole più affascinanti del TCG Pokémon.

1999: quando Wizards of the Coast stampava ad alta velocità

Quando il gioco di carte Pokémon sbarca negli Stati Uniti a gennaio 1999, Wizards of the Coast (WOTC) affronta una domanda che semplicemente non aveva anticipato. Il fenomeno Pokémon è già mondiale, e i bambini, e i loro genitori, si precipitano nei negozi per mettere le mani su bustine del Base Set.

Per rispondere a questa pressione logistica colossale, WOTC non si affida a un solo stampatore. Le carte vengono prodotte in diverse fabbriche, in momenti diversi, con parametri leggermente distinti. È da qui che nascono le prime varianti di stampa delle carte Pokémon 1st Edition.

Il risultato: uno stesso set, una stessa epoca, ma carte che non sono del tutto identiche a seconda della loro origine di fabbricazione.

Le grandi famiglie di varianti del Base Set 1st Edition

La variante "shadowless" e il timbro 1st Edition

Prima di entrare nei dettagli degli stampatori, bisogna comprendere una distinzione fondamentale che ogni collezionista conosce: la differenza tra le carte shadowless e le carte con ombra.

Le primissime stampe del Base Set, che chiamiamo shadowless, non mostrano ombra portata sotto l'illustrazione della carta. Questo dettaglio grafico è stato aggiunto nelle stampe successive per dare più rilievo al design. Tra queste carte shadowless, una parte porta il famoso timbro "Edition 1" accompagnato dal simbolo del proiettile, è il Santo Graal per i collezionisti.

Ma all'interno stesso di queste carte 1st Edition shadowless esistono sotto-varianti legate agli stampatori.

WOTC Print 1 vs WOTC Print 2: le differenze sottili

La comunità di collezionisti, in particolare su forum come PokeGym e Reddit, ha documentato nel corso degli anni due grandi varianti di produzione per le carte WOTC di 1st Edition.

La prima variante, spesso designata con il nome di "WOTC Print 1" o "1st print", è riconoscibile da certi dettagli tipografici. Il font utilizzato per i punti salute (HP) e il testo degli attacchi presenta caratteristiche leggermente diverse. Alcune lettere come la "C" in "Copyright" o lo stile delle cifre variano impercettibilmente.

La seconda variante corregge o modifica alcuni di questi elementi grafici. I collezionisti più esperti possono distinguere queste versioni grazie alla texture del retro della carta, alla saturazione dei colori, o ancora alla finitura dell'ologramma sulle carte olografiche.

Nota: La nomenclatura esatta di queste varianti ("WOTC 1", "WOTC 2"...) è utilizzata in modo informale dalla comunità. Le denominazioni ufficiali non sono mai state pubblicate da WOTC.

Le differenze di carta e di finitura

Un altro elemento che distingue le varianti riguarda il supporto fisico stesso. Le carte prodotte durante le prime stampe utilizzano una grammatura e una composizione del cartoncino leggermente diverse da quelle delle stampe successive. Alla lente, a volte letteralmente, alcuni collezionisti esaminano il bordo della carta per osservare gli strati di carta e il loro colore.

Lo strato interno nero visibile sul bordo delle carte WOTC (spesso chiamato "black core") è diventato un punto di riferimento per autenticare le carte antiche. Ma anche tra le carte autentiche, questo strato può presentare leggere variazioni a seconda dei lotti di produzione.

Perché alcune varianti valgono di più?

La risposta è, come spesso nel mondo del TCG, un mix di rarità e desiderabilità.

Le prime stampe di un set sono naturalmente prodotte in quantità più limitate. Corrispondono alle primissime unità immesse sul mercato, prima che le fabbriche aumentino il ritmo. Per un set tanto emblematico quanto il Base Set 1st Edition, essere in possesso della prima ondata di produzione dà una dimensione storica supplementare alla carta.

Alcune varianti sono anche più stabili in termini di qualità di stampa. Alcuni collezionisti riferiscono che certi lotti presentano problemi di centratura più frequenti di altri, un fattore chiave quando si invia una carta a grading da PSA, BGS o CGC.

Infine, c'è la psicologia del collezionista. Possedere "la" versione più antica, la più vicina all'origine, ha un valore emotivo e simbolico che i numeri non catturano interamente.

Come fanno i collezionisti a identificare queste varianti?

È qui che diventa davvero interessante. Non esiste una guida ufficiale pubblicata da WOTC per distinguere queste varianti. Tutta la conoscenza è stata costruita collettivamente, da migliaia di collezionisti che hanno confrontato le loro carte fianco a fianco, fotografato dettagli al microscopio e condiviso le loro scoperte online.

Le risorse principali restano:

  • I thread archiviati su forum come PokeGym e reddit.com/r/pkmntcg
  • I confronti visivi pubblicati da grader esperti
  • I database comunitari come Bulbapedia per gli errori di stampa noti

Alcune varianti di stampa delle carte Pokémon 1st Edition sono persino documentate come errori ufficialmente riconosciuti. Il caso più celebre resta la carta Charizard di cui alcuni esemplari presentano anomalie di testo o di colore identificabili, delle "error card" che sono oggetto di una caccia accanita.

L'impatto del grading sulla visibilità delle varianti

L'ascesa dei servizi di grading professionale, PSA in testa, seguito da BGS e CGC, ha trasformato il modo in cui queste varianti vengono percepite e commercializzate.

Quando una carta viene incapsulata in uno slab, il grader annota talvolta la variante sul label. PSA ha per esempio introdotto sotto-categorie per certe carte al fine di distinguere le varianti riconosciute. Questo label cambia tutto: trasforma una distinzione tecnica in valore di mercato ufficiale.

Una stessa carta Charizard 1st Edition può così vedersi attribuire label diversi a seconda della sua variante di produzione, e il mercato reagisce di conseguenza.

Una passione che non si ferma al 1999

Ciò che rende questo argomento particolarmente affascinante è che la caccia alle varianti non riguarda solo le carte del 1999. La comunità continua a identificare varianti su set più recenti, differenze tra stampe giapponesi e occidentali, lotti di produzione distinti per espansioni moderne.

Ma il Base Set 1st Edition resta il punto di partenza di questa cultura del dettaglio. È lì che tutto è cominciato, nelle fabbriche del 1999 che giravano a pieno regime per nutrire la follia Pokémon mondiale.


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Ultimo aggiornamento: 10 aprile 2026

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