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Blastoise Galaxy Star, prototipo unico di carta Pokémon creato nel 1998 e venduto a 360.000 dollari all'asta
Record7 aprile 20266 minMaxime

Blastoise Galaxy Star: il prototipo unico venduto a 360.000$

Nel 1998, Creatures Inc. crea un prototipo unico per conquistare Wizards of the Coast. Questa carta Blastoise Galaxy Star sarà venduta a 360.000$ nel 2021.

Blastoise Galaxy Star prototipo carta rara: la storia dell'esemplare venduto a 360.000$

Esistono carte Pokémon rare. Ne esistono di preziose. E poi ne esiste una, una sola, che non avrebbe mai dovuto lasciare la scrivania di un dirigente di Wizards of the Coast. Il Blastoise Galaxy Star prototipo carta rara rientra in quest'ultima categoria: un oggetto unico, nato dietro le quinte di una trattativa commerciale nel 1998, ritrovato decenni dopo da un collezionista texano e venduto all'asta per 360.000 dollari nel 2021. Ecco la sua storia.


1998: Pokémon cerca un partner americano

Per capire cos'è il Blastoise Galaxy Star, bisogna tornare a un'epoca in cui Pokémon non era ancora il franchise mondiale che conosciamo. Nel 1997 e nel 1998, il gioco di carte collezionabili Pokémon spopola in Giappone. Media Factory pubblica le carte, il gioco vende, i bambini si contendono le bustine. Ma a livello internazionale, tutto è ancora da costruire.

Creatures Inc., una delle società codetentrici del franchise Pokémon insieme a Game Freak e Nintendo, cerca allora un partner in grado di localizzare e distribuire il TCG Pokémon negli Stati Uniti. Il loro obiettivo: Wizards of the Coast, l'editore americano già celebre per Magic: The Gathering. Viene organizzato un incontro. E per convincere, bisogna impressionare.

Creatures Inc. fa allora produrre una serie di carte di presentazione. Queste carte non sono destinate a essere giocate, né vendute, né collezionate dal grande pubblico. Sono create con un unico obiettivo: mostrare ai dirigenti di Wizards of the Coast che aspetto potrebbe avere il gioco in versione inglese, con un'impaginazione adattata al mercato americano. Sono prototipi di presentazione, stampati in quantità molto piccola, forse addirittura in un unico esemplare per alcune.

Tra queste carte figurano un Squirtle, un Mewtwo, e soprattutto… un Blastoise. Non un Blastoise qualsiasi.


Una carta come nessun'altra: il Galaxy Star

Il Blastoise Galaxy Star deve il suo soprannome all'illustrazione di sfondo: un motivo stellato, che evoca una galassia, stampato direttamente sulla carta. Questo design non è mai esistito nel TCG ufficiale. Non appartiene ad alcuna espansione, alcuna edizione promo, alcuna serie limitata. È una creazione grafica propria di questi documenti di presentazione, concepita per essere visivamente d'impatto durante una riunione d'affari.

La carta è stampata in inglese, il che è raro per documenti di quell'epoca in cui il TCG non esisteva ancora ufficialmente al di fuori del Giappone. Riporta statistiche, un'illustrazione di Blastoise e quel caratteristico sfondo stellato che le darà il nome decenni più tardi nella comunità dei collezionisti.

La trattativa va a buon fine. Wizards of the Coast accetta di distribuire il TCG Pokémon negli Stati Uniti. Il Base Set inglese esce a gennaio 1999 e diventa un fenomeno culturale mondiale. Quanto ai prototipi di presentazione, spariscono negli archivi, o nelle tasche di alcune persone presenti quel giorno.


Bob Croft e la scoperta di un oggetto unico

Passano gli anni. Anzi, i decenni. Ed è qui che entra in scena Bob Croft, un collezionista americano del Texas il cui nome è oggi inscindibile dalla storia del Blastoise Galaxy Star.

Bob Croft non è un novellino. È un collezionista esperto, specializzato in oggetti rari e cimeli. A un certo punto, i dettagli esatti della transazione non sono tutti pubblici, acquista un lotto che contiene questo prototipo. Secondo le informazioni riportate durante l'asta, avrebbe pagato circa 2 dollari per l'intero lotto in cui si trovava la carta.

Quando Croft si rende conto di cosa ha tra le mani, l'oggetto viene sottoposto a una perizia. La carta viene inviata a PSA (Professional Sports Authenticator), il principale ente di grading delle carte negli Stati Uniti. PSA esamina la carta, ne conferma l'autenticità e l'origine, e le attribuisce il grado PSA 7, il che significa che la carta è in buono stato, con imperfezioni minori, ma autenticata senza alcun dubbio.

L'esistenza del Blastoise Galaxy Star diventa allora nota nei circoli dei collezionisti. E ben presto sorge la domanda: quanto può valere un oggetto che esiste in un unico esemplare al mondo?


Gennaio 2021: 360.000 dollari all'asta

La vendita ha luogo a gennaio 2021, organizzata dalla casa d'aste Heritage Auctions. L'evento è seguito da vicino dalla comunità mondiale dei collezionisti di carte Pokémon, che vive allora un periodo di particolare fermento: il mercato delle carte rare è in piena esplosione, spinto da un rinnovato interesse generale per il TCG e da diverse vendite record che si susseguono.

Il Blastoise Galaxy Star prototipo carta rara, gradato PSA 7, viene messo all'asta. Il martelletto cala a 360.000 dollari.

Per mettere le cose in prospettiva: Bob Croft aveva acquistato il lotto per 2 dollari. La sola carta si è venduta per 360.000 dollari. È uno dei ritorni sull'investimento più spettacolari della storia del TCG Pokémon, anche se, in questo caso specifico, nessuno sapeva cosa contenesse il lotto al momento dell'acquisto.

Questa vendita colloca il Blastoise Galaxy Star tra le carte Pokémon più costose mai vendute, accanto al Pikachu Illustrator e a pochi altri pezzi d'eccezione. Ma a differenza di questi ultimi, di cui esistono diversi esemplari gradati, il Blastoise Galaxy Star è, a oggi, l'unico conosciuto al mondo.


Cosa ci dice questa storia sul TCG Pokémon

La storia del Blastoise Galaxy Star non è soltanto quella di una vendita record. È il racconto di un oggetto che avrebbe potuto sparire in un archivio, finire in un cassonetto, o restare sconosciuto per sempre. È anche la testimonianza di un'epoca cruciale: quella in cui due aziende si sono sedute attorno a un tavolo per decidere se Pokémon avrebbe conquistato il mondo occidentale. Si può dire che la decisione sia stata quella giusta.

Questo prototipo illustra anche qualcosa di fondamentale nella cultura del TCG Pokémon: gli oggetti più preziosi non sono sempre quelli fabbricati in grande quantità. A volte, la rarità assoluta, l'unicità, crea un valore che nient'altro può avvicinare.

Certo, il comune collezionista non troverà mai un Blastoise Galaxy Star in un vecchio lotto da 2 dollari. Ma questa storia ricorda perché tanti appassionati continuano a esplorare gli angoli del mercato, a frugare nelle collezioni dimenticate e a interessarsi alla storia delle carte che possiedono.


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Ultimo aggiornamento: 7 aprile 2026

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